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Maura Susanna

Maura Susanna… quella che canta

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Maura Susanna, autrice-cantante-interprete classe 1956, è la voce che più di tutte rappresenta l’anima popolare valdostana. Il suo percorso musicale inizia presto: all’età di dodici anni, Maura partecipa alla gara canora “Microfono libero”, organizzata dai Padri Canossiani in collaborazione con il comune di Saint-Vincent.

A partire dagli anni Settanta nasce e prende corpo la sua identità musicale con la partecipazione a vari concorsi canori; parallelamente, acquisisce un ruolo sempre più da protagonista nel mondo del teatro in francoprovenzale con la compagnia “La veillà” di Châtillon.

Tra le sue collaborazioni più importanti non si può dimenticare il rapporto di amicizia fraterna con Luis de Jyaryot che apprezza la sua sensibilità e intelligenza musicale: insieme a lui e ai Trouveur valdotèn fonda nel 1982 la cooperativa “Ambrokal”.

Nel 1983 Maura pubblica l’album “Fables de nos jours”, dedicato alle canzoni di Magui Bétemps. ed è proprio attraverso l'amicizia che la lega a Magui che Maura riesce a usare la propria voce in modo critico, interrogando le nuove generazioni a proposito della loro identità valdostana.

Molto importante è anche il suo legame con i Trouveur. Con loro Maura avvia una collaborazione che si protrae negli anni e che continua ancora oggi con il progetto “Patoué eun Mezeucca”, nato nel 2012.

All’interno del suo repertorio Maura Susanna, accanto alle canzoni che fanno parte del patrimonio della cultura valdostana, dà spazio alla canzone popolare di tutto il mondo, cantando in francese, catalano, creolo, spagnolo e persino in giapponese. Il suo intento è quello di cantare i sentimenti, gli stati d’animo di tutti gli esseri umani, utilizzando la musica come linguaggio universale.

Nel 1995 pubblica il volume “Il viaggio” e, nello stesso anno, Maura incontra Joan Baez. questo incontro rappresenta la realizzazione del sogno di una vita perché questa artista è er Muara il simbolo di un messaggio di libertà e di giustizia.

Nel 2011 esce l’album “Terra mia”, mentre l’ultimo lavoro è del 2022 e riporta nel titolo una frase che spesso Maura si è sentita dire negli anni: “Maura Susanna… quella che canta”.