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Alcune indicazioni

Qualche suggerimento creazione parole nuove patois

Non è possibile dotarsi di regole rigide a causa del radicamento di certi comportamenti linguistici che non sono ormai neppure più considerati come elementi estranei al patois ( es. lavandeun, traduzione dall'italiano "lavandino" entrata nell'uso corrente).

Sarebbe tuttavia auspicabile riuscire a formulare alcune indicazioni per la salvaguardia dei caratteri specifici del patois, come il sistema di accentazione, le regole per la formazione del plurale, il riferimento al francese piuttosto che all'italiano...

Si propongono, di seguito, alcune riflessioni che potrebbero condurre ad un impiego più corretto del patois.

Evitare le interferenze perché non si radichino. Si ha interferenza nei seguenti casi:
  • sostituzione dei termini patois con parole italiane alle quali è data una forma dialettale (es. cognón per non de mèizón - cognome).
  • modificazione, a causa dell'influsso di un'altra lingua, del significato della parola in patois (es. crié per nommer - Commèn te te crie per què t'o a non, queun non t'a - Come ti chiami).
  • modificazione del suono di fonemi specifici del patois (es. cllo in clo - chiave), fenomeno di cui si lamentava già Cerlogne!

Evitare i prestiti se esistono in patois parole o espressioni che significano la stessa cosa o hanno pressoché lo stesso senso.

     Es:   gonna = fada, fon
            camicetta = basquinna
            cassapanca = artsón
            nonno = pappagràn
            bacio = poteun
            davvero = daboùn
            purtroppo = debilavàn
            anche = euncó
            forse = magaa

Per evitare alcuni prestiti, bisognerà sfruttare tutta la ricchezza posseduta dal patois nei diversi ambiti :

  • sentimenti: utilizzare le numerose espressioni che non hanno corrispondenza in altre lingue (semblé lon - provare nostalgia, lo mou de mèizón - la malinconia, avèi lo peutro plen... - avere il nodo in gola...).
  • misurazione del tempo: la poueunte di dzor - l'alba, eun dever né - verso sera, la vépró - il pomeriggio, non-a - mezzogiorno, totaa - da poco, fra poco...
  • influenza degli astri: lo deur de leunna - primo quarto di luna, lo tendro de leunna - ultimo quarto di luna, lo ten de la canicula - il periodo della canicola, le plan-ette - gli astri...
  • aggettivi tipici: garvo, neublo, alèis, arsó...
  • particolarità dell'ambiente (evitando le generalizzazioni): utensili l'éterpa, la tsériéte, le trequèize...; tecniche di lavoro rabélé, zarzì, sapén-é...; vegetali arbéa, pesse, brenva, tséno (al posto di abro, più generico) e fen, recós, batar (in luogo di fen più generico); lo triolet, le sicorie, le tsamì, le vatchoulle, la blantsetta (al posto di erba, più generico)...; meteo lo tsaillén, lè gae, lo couis, lo solèi pougnèn, la nèi resette, eun cratseun...

Non accettare gli intercalari come "allora"," insomma", "se no"... poiché il patois ne è ricco di espressioni proprie: adón, toteun, majené, djaque...

Rispettare la morfologia del patois:
Es. eun mago, de mago - in gran mitcho, dè gran mitcho

Rispettare la tendenza parossitonica del patois:
Es. élicotéro, plasteucca

Spesso, i termini astratti mancano in patois. In questi casi si hanno tre possibilità: 

  • ricorrere dove possibile a prestiti dal francese:
    Es. jenesse, douseur, boté...
  • ricorrere a un infinito:
    Es. le guidde son partì pé fae én sovetadzo de do dzeveun-o qui sont tset én montagne
    le guidde son partì pé sovà do...
  • ricorrere ad una perifrasi:
    Es. la medicina moderna si occupa di problemi legati alla vecchiaia
    le medeseun di dzor de voue tsertson de mouayèn pe édjé le viou.

Se i prestiti dal francese sono preferibili, non è possibile evitare di utilizzarne altri da altre lingue indicanti delle funzioni o dei mestieri nuovi come bidella, professore....

Se si è obbligati a prendere in prestito delle parole o a creare dei neologismi per indicare nuovi concetti, oggetti, azioni o tecniche, rispettare le seguenti regole

  • proporre neologismi interni alla lingua quando possibile. Si sarebbe potuto, ad esempio, proporre réseuza in luogo di motosega e séyeuza, da séyé, in luogo di focheuza, da faucher.
  • Fare in modo che parole aventi la funzione di congiunzione quali "intanto", "caso mai", "anche"... non entrino nel linguaggio corrente, poiché esistono corrispondenti in patois: dimèn que, se jamì, étò...

Confrontando il patois con l'italiano e il francese, si può notare come certe desinenze corrispondano in maniera costante, permettendo così la formazione di neologismi accettabili e di evitare interferenze aberranti.   

Si precisa che la variante di patois scelta è quella riconducibile alla zona di Aosta.

Desinenze
italianofrancesepatois
zionetionchón
nazionenationnachón
posizionzepositionpozechón
elezioneélectionéléchón
   
sionesionjón
televisionetélévisiontélévejón
previsioneprévisionprévijón
divisionedivisiondivijón
   
icaiqueeucco
politicapolitiquepoleteucca
plasticaplastiqueplasteucca
fisicaphysiquefezeucca
   
uraureeua
naturanaturenateua
fatturafacturefateua
temperaturatempératuretempèrateua
   
enzaenceanse
intelligenzaintelligenceeuntellijanse
innocenzainnocenceinnosanse
residenzarésidencerézidanse
   
aggioagedzo
coraggiocouragecoadzo
villaggiovillageveladzo
passaggiopassagepassadzo
   
iereierì
infermiereinfirmiereunfiermì
panierepanierpagnì
mestieremétiermitchì
   
mentementmente
facilmentefacilementfasilamente
giustamentejustementdjeustamente
fortunatamenteheureusementerezamente

Non si tratta tuttavia di una regola generale, poiché dipende dalle diverse etimologie delle parole.

 manicamanche mandze
 fatica fatigue fateugga

Se i prestiti dal francese sono preferibili, non è possibile evitare di utilizzarne altri da altre lingue indicanti delle funzioni o dei mestieri nuovi come bidella, professore....

Non essendo possibile controllare tutti gli elementi che determinano il cambiamento del patois, soltanto un'organizzazione incaricata di osservare, controllare, analizzare e proporre, sollecitando una presa di coscienza nei confronti delle problematiche legate all'evoluzione di questa lingua, potrebbe agire contro il suo ulteriore degrado e catalizzare gli sforzi in favore della sua salvaguardia e rinascita.

A questo proposito vi proponiamo di consultare la pagina dedicata alle interferenze e agli errori più comuni commessi sempre più spesso dai patoisant delle nuove generazioni.

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