Interferenze, prestiti, calchi

Questa ricerca è stata concepita per dare ai patoisant, ma anche a coloro che si avvicinano per la prima volta a questa lingua, uno strumento per conoscere l'evoluzione che il patois sta subendo in questa fase storica.

Lo scopo è quello di rendere tale evoluzione quanto più possibile equilibrata e rispettosa della struttura originaria del dialetto, obiettivo che nasce dall'esigenza di recuperare un patrimonio che sta scomparendo e, allo stesso tempo, di accogliere un cambiamento che fa parte della normale evoluzione di una lingua.

Ecco perché, lungi dal voler essere dei puristi, crediamo sia importante invitare i patoisant a cercare nella propria lingua le espressioni più originali e corrette, anche se spesso sembra più facile e più pratico passare direttamente ad un altro codice.

È proprio perché il patois si trova ancora all'interno di questo processo di trasformazione che il lavoro non può dirsi concluso, ma anzi appena cominciato, con la prospettiva di integrarlo man mano con la documentazione che emergerà nel tempo.

Le riflessioni qui proposte non hanno la pretesa di valere e funzionare per tutte le 70 e più varianti dialettali, ma possono essere considerate come studi su fenomeni generali, così come sono stati rilevati. Come criterio di analisi, è stato scelto il principio della "memoria d'uomo",  con la consapevolezza che si tratta di un punto di vista soltanto relativamente scientifico.

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